PSD2 e SCA nelle Scommesse Online
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Cosa cambia con il regime ADM del novembre 2025 nelle scommesse. 52 concessioni, chiusura di 350 skin e l'impatto sui pagamenti con Mastercard

Il 13 novembre 2025 alle 23:59:59, secondo le parole del dirigente ADM Antonio Giuliani nel documento ufficiale ai concessionari, “cesserà l’efficacia delle attuali concessioni per la raccolta del gioco a distanza.” Non è stata una comunicazione qualunque: ha segnato il momento in cui circa 350 skin — piattaforme white-label che operavano sotto la licenza di un concessionario principale — hanno dovuto chiudere i battenti. Ci sono voluti anni per arrivare a questo punto, ma il 13 novembre 2025 il mercato italiano delle scommesse online ha cambiato struttura in modo definitivo.
Il nuovo regime ha rilasciato 52 concessioni dirette per il gioco online, ciascuna del costo di 7 milioni di euro (4 milioni alla firma, 3 milioni all’avvio operativo). Ogni concessionario opera ora direttamente, senza la possibilità di cedere la licenza a skin terze. Il modello white-label — che permetteva a centinaia di piattaforme di operare sotto l’ombrello di una singola licenza — è stato vietato.
Come ha descritto il dirigente ADM nel documento ufficiale, “una delle novità più radicali è il divieto assoluto del modello skin.” Per gli scommettitori, questo significa che le piattaforme che usavano sono rimaste o sono sparite — non c’è stato rinnovo, solo sopravvivenza o chiusura. Oltre il 60% dei titolari di conti di gioco attivi non aveva completato la migrazione dalla skin alla concessione titolare nel periodo dell’ottobre 2025, stando ai dati dell’Italian Gaming Expo.
L’aliquota GGR per le scommesse sportive è stata fissata al 24,5%, più un canone annuo del 3% sull’NGR. La struttura fiscale è diventata più trasparente e standardizzata — un cambiamento che impatta i margini degli operatori ma che, per gli scommettitori, si traduce in una maggiore stabilità del mercato.
La riforma ADM ha avuto effetti diretti sulla gestione dei pagamenti. Le skin chiuse avevano spesso gateway di pagamento propri, a volte integrati con sistemi non aggiornati. Il passaggio alle concessioni dirette ha portato i principali operatori superstiti a investire nell’infrastruttura di pagamento — inclusa l’integrazione Mastercard — per distinguersi in un mercato ora più concentrato.
Per chi aveva conti su piattaforme che hanno chiuso, la priorità era recuperare il saldo. Il regime prevede che i fondi depositati siano rimborsabili, con l’ADM che monitora la gestione dei rimborsi. I tempi di rimborso verso Mastercard seguono le normali procedure bancarie — 1 a 5 giorni lavorativi dalla richiesta formale — ma dipendono dalla situazione specifica dell’operatore in liquidazione.
Un dettaglio importante: se usi la stessa Mastercard su più bookmaker, il rimborso di un conto chiuso non interferisce con i depositi sugli altri. Le transazioni sono indipendenti. L’ADM ha garantito la protezione dei fondi dei giocatori nei conti degli operatori licenziati, anche in caso di chiusura.
Il primo passo è verificare se l’operatore rientrava tra le piattaforme che hanno ricevuto la concessione diretta o se era una skin. Molti operatori che sembravano brand indipendenti erano in realtà skin: puoi verificarlo cercando il nome sulla lista pubblica dei concessionari ADM sul sito istituzionale.
Se la piattaforma era una skin e ha chiuso, i fondi sul conto dovrebbero essere stati bloccati in attesa di rimborso. Contatta il servizio clienti della piattaforma — o, se non risponde, il concessionario principale sotto cui operava — per avviare la procedura di rimborso. Il pagamento avviene tipicamente sulla carta o sul metodo usato per l’ultimo deposito — di solito la Mastercard.
Se non riesci a contattare l’operatore, puoi presentare un reclamo formale all’ADM. L’agenzia ha procedure specifiche per la tutela dei giocatori in caso di chiusura di un operatore licenziato, incluse le skin.
La riforma ha prodotto un mercato più concentrato ma strutturalmente più solido. I 52 concessionari diretti sono operatori con risorse finanziarie significative — il costo di accesso di 7 milioni di euro ha escluso i player più piccoli. Questa concentrazione significa meno scelta in termini di numero di brand, ma maggiore stabilità per lo scommettitore: gli operatori rimasti hanno i capitali per mantenere infrastrutture di pagamento aggiornate e gestire i rimborsi anche in caso di difficoltà operative.
Per i pagamenti Mastercard, il mercato post-riforma è più omogeneo. I principali concessionari — Lottomatica, Sisal, Snai, Goldbet e gli altri — hanno tutti investito nell’aggiornamento dei sistemi di pagamento come parte del processo di ottenimento della nuova concessione. La qualità media dell’integrazione Mastercard è migliorata rispetto al periodo delle skin, quando ogni piattaforma gestiva i pagamenti in modo spesso non standardizzato.
Il mercato scommesse online italiano ha registrato una spesa di 1,7 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del +6,3% rispetto al 2024. La riforma ADM non ha fermato questa crescita — l’ha invece consolidata su una base di operatori più affidabili. Per lo scommettitore che usa Mastercard, il 2026 offre un mercato più trasparente, con operatori che hanno investito nell’esperienza utente complessiva, pagamenti inclusi.
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